Roberta Mariani. Si sedes non is

“Si sedes non is” di Roberta Mariani
con il testo critico di Paolo Aita

Dal 25 febbraio al 6 marzo 2016

Non lontano da Interno 14, nascosto in un angolo del giardino di Piazza Vittorio, si trova un monumento singolare. E’ una porta magica, sulla cui soglia è incisa l’epigrafe che dà il titolo alla mostra: Si sedes non is. Il significato di questa frase ermetica è duplice, infatti può essere “Se siedi non avanzi” ma anche “Avanzi se non siedi”. Questo affascinante palindromo è lo spunto per descrivere la pratica pittorica dell’artista, che si esprime tramite il flusso continuo di un segno controllato e poi interrotto. Ma è anche una modalità di esecuzione, dove si rappresenta l’avanzare e il fermarsi. Le opere esposte sono realizzate con pigmenti e polvere di grafite su carta.

“(…). In queste opere c’è una sospensione tra un segno e un altro, tra un atto e un altro, come direbbe Virginia Woolf, c’è insomma, il sogno di una pausa, che, tra uno stacco e un distacco, dispone questi segni diventati improvvisamente opera tra le mani dell’artista. (…)

Ma, nell’indice puntato che ogni opera d’arte è, in fondo, vediamo agitarsi delle immagini: ogni micro-granulo di grafite racconta la sua storia, e fonda un coro di possibili che gremisce il nostro udito visivo. Ogni minimo barlume di questo brulicare di linee vorrebbe essere la sismografia di un destino o l’abbandonarsi a un fluire. (…)” (Paolo Aita)

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