Marzia Gandini. Linea dell’orizzonte

“Linea dell’orizzonte” di Marzia Gandini
con il testo critico di Sara Dini

Dall’11 al 20 febbraio 2016

Disegni su carta, oli su tela e sculture che esplorano la dimensione spaziale di paesaggi urbani e naturali.

“La cifra di Marzia Gandini è la ricerca sull’essere umano nel suo spazio sia naturale che costruito. Nella solitudine e nella reciprocità la figura umana è alla ricerca costante dell’orizzonte in un clima vissuto con intensità e rispetto. Uno sguardo, l’atteggiamento di un viso, le mani, la posizione della figura che si staglia flessuosa su uno sfondo naturale o urbano creano, cercano, anelano ad uno spazio conquistato nella molteplice qualità espressiva del disegno con diverse tecniche su diversi tipi di supporto, nel dipinto ad olio e nella scultura.

La ricerca è minuziosa, ascolta ogni leggera vibrazione dell’anima e si esprime a volte con forza, con tratto deciso, a volte in modo soffuso quasi avvolgente in una dimensione quasi impalpabile (…) La tecnica è completamente sopraffatta dalla dimensione onirica che essa stessa ha creato in un misto di leggiadria e libertà, staticità e flessuosità, trasparenza e corpo. (…)

Ma dove collocare queste anime sublimate e un po’ metafisiche che rivivono sia nello spazio bidimensionale del disegno e della pittura che tridimensionale della scultura? L’ottimo è nella natura sulla riva del mare, in un parco… Ma la dimensione urbana esiste in una logica architettonica e l’artista la esprime con la stessa forza del tratto che potrebbe essere di un architetto. La linea di orizzonte non è visibile ma è presente nella sapiente visione tridimensionale di scale, finestre e palazzi.” (Sara Dini)

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