Francesca Romana Pinzari. Passione residuale

PASSIONE RESIDUALE di Francesca Romana Pinzari
a cura di Francesco Paolo Del Re

Dal 24 febbraio al 6 marzo 2015

“…Il pubblico è chiamato a donare direttamente una piccola porzione di sé, non in senso figurato, ma in senso fisico. Infatti all’ingresso di Interno 14 i visitatori sono accolti da una piccola urna e da un paio di forbici, con le quali sono invitati a tagliarsi una ciocca di capelli, da custodire come un reperto in una piccola bustina di plastica trasparente su cui apporre il proprio nome e da raccogliere nell’urna. I capelli diventano la materia prima dell’arte di Francesca Romana Pinzari, come body art residuale, a cui si aggiungono videoinstallazioni, pitture, disegni materici e sculture”.

“…La sineddoche del feticcio, la metonimia del residuo, il polittoto della collezione, sono alcune delle figure retoriche che articolano il discorso artistico di Francesca Romana Pinzari, che da sempre si interroga nel suo lavoro sui meccanismi di costruzione dell’identità individuale e collettiva e sulla responsabilità della memoria, spesso a partire da un dato biografico che si fa strumento per una riflessione universale e valorizzando un punto di vista femminile, un sapere corporeo e un’attitudine passionale e desiderante”.

“…Nel video “I am not” l’incapacità (o la non volontà) di appartenere/appartenersi è esplicitata dall’artista attraverso atti compulsivi di computazione, con il sangue, e subitanea cancellazione di simboli politici, religiosi e di comunicazione. Interrogando, in questo modo, il corpo di fondo che l’immaginario collettivo deposita dentro di noi, per andare oltre il chiacchiericcio banalizzato di una mercificazione spersonalizzante”.

“Di particolare impatto inoltre la video installazione “Get Closer” già presentata da Sponge Arte Contemporanea e al Festival di Pesaro e realizzata presso lo studio Interno 14 grazie alla sponsorizzazione tecnica di Grilli Grandi Arredamenti, storico negozio di Piazza Vittorio . Proiettata su un grande letto, l’immagine invita direttamente lo spettatore a penetrare la dimensione intima dell’artista. Il corpo virtuale ed etereo che si adagia tra le lenzuola sembra brillare di luce propria nella penombra amiccante della stanza”.

“…‘Passione residuale’ è una mostra che non si chiude in se stessa, ma si immagina come un punto di partenza per ulteriori evoluzioni, che fanno tesoro proprio del dono di quanti, fra i visitatori, avranno deciso di offrire anche un solo capello della propria chioma. Compresa nella contraddizione tra la parsimonia della formica che fa provvista di semi e briciole per l’inverno e il sontuoso spreco della cicala che si esprime in toto nel canto che magnifica la fuggevolezza del momento presente, della consunzione imperante, la materia viva del lavoro di Francesca Romana Pinzari si dilata, nella meraviglia del dono, fino a diventare un invito, una promessa, una dichiarazione d’amore rivolta a ogni possibile altro. E la sua arte trova corpo nel feticcio di una possibilità di relazione, che abita lo spazio infinito della fruizione, della metabolizzazione e dell’abbandono”.

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