Fabio Barilari. Summing Up

SUMMING UP di Fabio Barilari
21 gennaio 2015

SUMMING UP ha l’intento di fare il punto e riassumere gli ultimi 10-15 anni di lavoro di Fabio Barilari: architettura, pittura, disegno, illustrazione, ricerca, computer, viaggi.

I prefer drawing to talking. Drawing is faster, allowing less room for lies – Le Corbusier

Ho pensato di dividere i lavori per singoli ambienti, all’interno della galleria, ciascuno dedicato ad un ambito differente, ma forse sarebbe stato più giusto disporli tutti liberamente senza un ordine preciso, perché nella realtà è così che nascono; e d’altra parte non mi interessa molto che abbiano necessariamente una coerenza, se non quella di produrre un risultato che reputi soddisfacente.

Nella realtà quotidiana sono le occasioni professionali che si presentano, quelle che si cercano oppure i semplici o complessi spunti quotidiani che determinano la produzione.

Ora, forse, se devo trovare un filo conduttore, questo è il disegno – il disegno a mano intendo – assieme all’immagine che materializza dal nulla.

Ho sempre disegnato, da che ricordo: Per me è più facile e completo e ricco del parlare. Questo vuol dire che il disegno è una forma di espressione primaria, come la parola o il gesto.

Quando ho cominciato la professione, si era agli inizi della ricerca informatica che ho visto subito come uno strumento di incredibile ricchezza formale e teorica in grado produrre tale ricerca. Ora però ho l’impressione che si stia arrivando ad una nuova frontiera: l’integrazione tra questi due strumenti così potenti, senza concedere nulla alla nostalgia o all’autonomia di questo mezzo nel percorso architettonico.

La questione su quale direzione possa prendere e quale significato possa avere il disegno nell’era del parametrico personalmente mi fa venire in mente la questione che si pose sul significato della ricerca pittorica all’indomani della scoperta della fotografia. Di solito è in questi momenti che nasce la sperimentazione o l’involuzione.

I know I draw without taking my pen off the page. I just keep going, and that my drawings I think of them as scribbles. I don’t think they mean anything to anybody except to me, and then at the end of the day, the end of the project, they wheel out these little drawings and they’re damn close to what the finished building is and it’s the drawing… Frank O. Gehry
(Fabio Barilari)

La mostra e molti dei lavori di architettura presentati sono realizzati grazie al contributo di Alessio Barilari, Olsi Dani, Cecilia De Donnantonio e Barbara Savignano e ad altri che hanno collaborato negli anni con Barilari Architetti, in particolare K. Natan, V. Sanchez, E. Mattiucci, F. Schingo, A. Di Salvo, R. Macchi , A. Vitiello.

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