Barbara Lalle / Leonardo Ciofini – Sun deck Ponte scoperto | Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’autismo

Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’autismo
2 aprile 2019

Barbara Lalle / Leonardo Ciofini
Sun deck – Ponte scoperto
a cura di Roberta Melasecca
con il patrocinio del Municipio Roma I Centro
con la partecipazione della Fondazione Ing. Gennaro De Matteis ONLUS
con la partecipazione di TMA Terapia Multisistemica Regione Lazio
con la partecipazione di Telefono Blu Autismo
con il contributo artistico di Daniele Casolino e Francesca Conte

Inaugurazione 2 aprile 2019 ore 18.00
Incinque Open Art Monti – Via della Madonna dei Monti 69 Roma

Fino al 9 aprile 2019

 

Il giorno 2 aprile 2019, Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’autismo, Interno 14 next e Incinque Open Art Monti presentano il progetto Sun deck – Ponte scoperto di Barbara Lalle e Leonardo Ciofini, a cura di Roberta Melasecca, con il patrocinio del Municipio Roma I Centro, con la partecipazione della Fondazione Ing. Gennaro De Matteis ONLUS, di TMA Terapia Multisistemica Regione Lazio, di Telefono Blu Autismo e con il contributo artistico di Daniele Casolino e Francesca Conte. 

Il progetto espositivo comprende una serie lavori su carta, eseguiti a quattro mani, risultato di un percorso artistico e formativo che ha la sua origine nel 2014. Infatti il 25 novembre 2014 Leonardo Ciofini, studente (autistico) del liceo artistico di Via Ripetta, con Barbara Lalle, artista ed insegnante, vince il premio per migliore opera artistica del concorso Esci dal silenzio: mai più violenza 2014, bandito dal Consiglio Regionale del Lazio, Consulta Femminile Regionale per le Pari Opportunità, con l’opera pittorica Parole sul viso. Il suo lavoro è stato affisso nei capoluoghi della Regione Lazio come manifesto della campagna contro la violenza sulle donne. Successivamente il 2 aprile 2015, per la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’autismo, Barbara Lalle presenta, presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Il Labirinto di Icaro involato, installazione interattiva e performance live di scatole pensanti e camminanti, progettata con gli studenti del Laboratorio “I cinque sensi” per l’inclusione dell’autismo in classe del Liceo Artistico Via Ripetta – sede V.le Pinturicchio, in collaborazione con il gruppo teatrale Dynamis. 

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Cercai di decifrare me stesso, ma la trama nascosta è più forte di quella visibile” (Eraclito di Efeso)

Serve pensare ancora? Questa è stata la domanda che filosofi e scienziati si sono posti durante la IV edizione del Festival del Pensare 2018. Pensare serve ancora – afferma lo psichiatra e psicoanalista Marco Francesconi – ma occorre pensare bene: non un pensiero stereotipato, circolare su se stesso, ma un pensiero che vada alla ricerca non tanto dell’intelletto e della razionalità ma della ragionevolezza che assume la responsabilità di quello che è e può essere il proprio percorso. Un pensiero pendolare, come lo definisce Francesca Rigotti, un pensiero che oscilla fra un estremo e l’altro, avanza e poi ritorna arricchendosi ad ogni passaggio, si incarna nella propria tradizione ed esperienza, e successivamente entra nel nuovo e nell’ignoto, per ritornare ancora nel consueto. 

In questa condizione di pensiero pendolare e viaggiante, le ultime frontiere della psichiatria e della psicoanalisi hanno messo in evidenza come noi, alla nascita, non siamo dei buchi neri iniziali e ipercompatti e il nostro cervello non segua una progressione di crescita. Siamo elementi nebulosi, sistemi gassosi e diffusi che cercano il compattamento e tendono alla condensazione della psiche: ognuno di noi intraprende un viaggio dalla nascita fino alla morte, al fine di trovare e sperimentare quelle modalità che permettano una riunificazione del sè. 

Gli strumenti che utilizziamo sono vari e diversi: il dolore, ad esempio, compatta e denota una percezione attiva del proprio io; la ripetizione continuativa di gesti e parole, il nostro sistema di abitudini confina la nebulosa della nostra mente all’interno di recinti che strutturano e ridefiniscono. La condizione autistica non è, dunque, una condizione fisiologica primigenia ma è uno stato che conserva le tracce profonde di questa origine diffusiva del nostro essere, non riuscendo efficacemente a trovare le procedure di condensazione e compattamento del pensiero. 

Sun deck nasce da un viaggio, da una ricerca di prossimità, di percezioni, di esperienze, di strumenti: è un ponte scoperto, libero, sul quale l’arte è passata andando oltre gli stereotipi e le convenzioni, oscillando all’interno del cerchio nascosto dell’io e generando una cartografia dell’anima, di linguaggi ed espressioni. 

E’ un andare complesso e indeterminato, vagante e destrutturato che non si esplicita in una serie di accostamenti di colori e forme semplici e semplicistiche e il risultato di tale percorso non è un infantilismo che genera affezione e tenerezza, come il nostro sistema di pensiero ci porta spesso a credere. 

Ogni giorno, nel nostro procedere nelle limitatezze degli ambiti di vita e memoria, non ambiamo altro che ad un contatto, a definirne i confini e a spostare il pensiero verso destinazioni ignote. E proprio nel non noto e nel non finito risiede l’indagine di Barbara Lalle e Leonardo Ciofini che, con passi lunghi e continui, hanno camminato sulle cortecce dei loro attimi e sguardi, immersi nella linfa densa di aeree configurazioni. Ogni opera, dunque, è la rappresentazione di un pensiero in movimento, è il luogo topologico interiore dove gli oggetti assumono i contorni di spazi transizionali e “il soggetto si sente immediatamente come un essere. Un essere sito in un luogo determinato, pertanto in stato di quiete, in un luogo che gli è proprio, che gli appartiene perché se n’è appropriato costantemente, in un impercettibile sforzo che si fa sensibile nelle situazioni, qualunque esse siano, in cui si sente fluttuare.” (Maria Zambrano, I sogni e il tempo)
Testo critico di Roberta Melasecca

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Il giorno dell’inaugurazione, 2 aprile 2019, saranno presenti Barbara Lalle e Leonardo Ciofini, Sabrina Alfonsi Presidente del Municipio Roma I Centro, Emiliano Monteverde Assessore Politiche Sociali e dei Servizi alla Persona Municipio Roma I Centro, Andrea Caroni Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Via delle Carine e Presidente ASAL Associazione delle Scuole Autonome del Lazio e Victor Verolino coordinatore Regione Lazio TMA Terapia Multisistemica. 

Venerdì 5 aprile alle ore 18.30 si svolgerà, nel corso della mostra, il Concerto muto per piano, corpo, proiettore e cuffia di Daniele Casolino con la partecipazione di Francesca Conte: chi vede non ascolta, chi ascolta non vede, l’artista non sente, il pubblico non guarda. 

Nei giorni 6 e 7 aprile 2019 dalle 17 alle 19, Sun Deck si arricchirà di due momenti di incontro, approfondimento e dialogo sul tema arte e disabilità, in collaborazione con la Fondazione Ing. Gennaro De Matteis ONLUS: insieme alle testimonianze di vari artisti con disabilità e dei loro familiari, interverranno Romano Mosconi presidente della Fondazione, Simona Balistreri psicologa e psicoterapeuta, Cristiano Pinto, videomaker e arteterapeuta, Barbara Lalle artista e terapista, Federica Ferraris e Marco Binotto referenti Lazio Telefono Blu Autismo. Modera Roberta Melasecca. 

Per il finissage del giorno 9 aprile 2019, alle ore 18.30, Daniele Casolino proporrà Shhh, performance di poesia immersiva: suoni immagini e voci per indagare il senso dell’ascolto, lo spazio sonoro e la prossimità sociale e individuale. 

Barbara Lalle (09/02/1978 Roma), terapista per la riabilitazione neurologica post‐traumatica e docente impegnata quotidianamente nell’integrazione delle disabilità gravi, mossa da una “emergenza di dire”, come artista, attraverso le forme della pittura e della performance, esplora le modalità in cui disagio, privazione, dolore possano essere compresi, narrati, superati. Finalista Premio Adrenalina 2012; finalista Premio Cascella 2015; Premio Città di Soriano 2015; menzione speciale Bridge Art 2018. Performance: 2015. L’arte dell’errore giudiziario, Il labirinto di Icaro involato, MAXXI; Esodi, MACRO. 2016 Rilevazione-Rivelazione; Contatto; Non è area per voi, RM; Logos in progress, RM. 2017. M-UNO Interno 14, MACRO; Bautta, Millepiani RM; APRIR-SI, Case Romane del Celio RM; 2018. Burning Home, Tevere Art Gallery; Buck up and cry!, MACRO. 

Leonardo Ciofini è uno studente, un artista, una persona. Affetta da autismo non verbale. Diplomato al liceo artistico Ripetta di Roma, è stato studente dell’insegnante e artista Barbara Lalle. Il suo lavoro, nato come attività semplicemente educativa e didattica, da subito invece diventa una via di comunicazione e di espressione totale del suo personale e assoluto mondo interiore. Ha partecipato a numerosi premi, mostre collettive e progetti di rilievo nazionale, vincendo numerosi riconoscimenti. 

Daniele Casolino (Roma 1 giugno 1969) Scrittore, poeta, musicista, artista visuale, animatore e produttore culturale e performer romano. Il suo stile si mescola con le sue forme e i suoi media si mescolano col suo stile. Promuove da anni, per l’arte e la scrittura, una militanza sul campo volta in primis alla “costruzione” di un nuovo pubblico cosciente. Passa così da reading di strada, nei pub, nei centri sociali, ai teatri veri e propri, accompagnandosi sempre e facendosi accompagnare da artisti di diversa estrazione.

Francesca Conte (1994) è diplomata in danza contemporanea presso il Triennio alta formazione (TAF) Roma ed è specializzata in danza contemporanea e codici gestuali e danza – movimento terapia. Ha danzato in numerosi spettacoli collaborando con nomi di importanza nazionale e  internazionale. 

Cristiano Pinto, videomaker e arteterapeuta, laureato in Marketing e comunicazione e in Psicologia Clinica, conduce progetti di video e fotografia partecipativa e digital storytelling presso scuole, comunità e aziende utilizzando le tecnologie digitali come strumento per lo sviluppo dell’individuo e del gruppo. Lavora dal 1992 per agenzie pubblicitarie, allestitori di eventi, artisti e messe in scena teatrali.

La Fondazione Ing. Gennaro De Matteis ONLUS ha come scopo istitutivo il sostegno negli studi di studenti svantaggiati e disabili nonchè il sostegno di progetti di ricerca per l’applicazione della tecnologia nella riabilitazione motoria e nella chirurgia. Presidente è Romano Mosconi, professore di Economia aziendale ed Economia sociale in diverse Università italiane e Dottore Commercialista con un trascorso di significativi impegni internazionali. E’ stato Presidente della Commissione Cooperative del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e Consulente del Ministro per le Attività produttive all’interno della sua Segreteria Tecnica dal 2001 al 2005. E’ ancora responsabile di due rubriche dell’Esperto Risponde de “Il Sole 24 Ore” e Direttore scientifico e coordinatore della rivista mensile “Cooperative e dintorni” edita da Euroconference. 

TMA Terapia Multisistemica in Acqua Metodo Caputo Ippolito è una terapia che utilizza l’acqua come attivatore emozionale, sensoriale, motorio, capace di spingere il soggetto con disturbi della comunicazione, relazione, autismo e disturbi generalizzati dello sviluppo ad una relazione significativa. Frutto di oltre 25 anni di esperienza con bambini con disturbo dello spettro autistico, disturbi generalizzati dello sviluppo ed altre patologie, il metodo è stato elaborato in Italia da due psicologi, i dottori Caputo Giovanni e Ippolito Giovanni, quest’ultimo già autore insieme a Gambatesa Maria Michela e Sanità Maria Lucia Ippolito della nota favola “Calimero e l’amico Speciale”, racconto didattico realizzato per migliorare l’integrazione nella scuola dei bambini autistici.

Il Telefono Blu Autismo è una linea telefonica gratuita che è stata attivata da Angsa (Associazione Nazionale Genitori di Soggetti Autistici) per sostenere e orientare i famigliari di bambini e adulti con autismo. Fondazione Italiana Autismo sta lavorando perchè il Telefono Blu Autismo possa beneficiare di una parte delle risorse della raccolta fondi #sfidAutismo durante ricorrenza del 2 aprile. Angsa onlus ha dato vita ad numero telefonico gratuito (numero verde) in grado di dare indicazioni utili e scientificamente corrette e sostegno solidale prima e dopo le diagnosi di autismi comprese in F 84 dell’ICD 10. Il servizio è in grado di indirizzare i genitori ai centri qualificati più vicini, avvalendosi della rete di associazioni aderenti ad Angsa onlus.

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INFO

Barbara Lalle / Leonardo Ciofini
Sun deck – Ponte scoperto
a cura di Roberta Melasecca
con il patrocinio del Municipio Roma I Centro
con la partecipazione della Fondazione Ing. Gennaro De Matteis ONLUS
con la partecipazione di TMA Terapia Multisistemica Regione Lazio
con la partecipazione di Telefono Blu Autismo
con il contributo artistico di Daniele Casolino e Francesca Conte

Inaugurazione 2 aprile 2019 ore 18.00
Incinque Open Art Monti
Via della Madonna dei Monti 69 Roma

Fino al 9 aprile 2019
Orari
: tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00

Venerdì 5 aprile ore 18.30
Concerto muto per piano, corpo, proiettore e cuffia
di Daniele Casolino
con la partecipazione di Francesca Conte

Sabato 6 e domenica 7 aprile ore 17.00
Incontro Arte e disabilità

con Simona Balistreri, Barbara Lalle, Romano Mosconi, Cristiano Pinto, Federica Ferraris, Marco Binotto
modera Roberta Melasecca

Finissage 9 aprile 2019 ore 18.00
Shhh – performance di poesia immersiva
di Daniele Casolino

Incinque Open Art Monti
incinqueopenartmonti@gmail.com
www.incinqueopenartmonti.com

Barbara Lalle
barbix2002@libero.it 

Interno 14 next
Roberta Melasecca
info@interno14next.it – 3494945612
www.interno14next.it

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