3+2_Lucia Bricco, Adelaide Cioni, Alberto Costanzo, Iulia Ghita, Lorenzo Modica, Sofia Ricciardi

3+2_Lucia Bricco, Adelaide Cioni, Alberto Costanzo,
Iulia Ghita, Lorenzo Modica, Sofia Ricciardi
a cura di Donatella Landi

Dal 13 al 19 marzo 2015

3 + 2 nasce dall’esperienza di Donatella Landi come docente all’Accademia di Belle Arti di Roma e vede coinvolti sei dei suoi studenti, ognuno dei quali propone un’opera inedita per la mostra.

3 + 2 vuole rendere pubblico il risultato felice del processo creativo degli anni di formazione, fondamentali per la costruzione del lavoro. Vuole dare evidenza alla ricerca e, a volte, alla risoluzione felice, appunto, di un conflitto, che accomuna gli artisti nel faticoso tentativo di riuscire alla propria vita.(…) Essere agente partecipe e, contemporaneamente, testimone del processo di formazione – così intimo e quindi così prezioso – implica un’assunzione etica, pubblica, sociale, di responsabilità che amplia quella assunta come artista. Ed è proprio in quest’ottica che considero il mio ruolo di docente come quello di un acceleratore del processo di consapevolezza che avviene per osmosi, attraverso le molte strade che si aprono nel lavorare insieme, nella coscienza di far parte di un processo collettivo, che, quando accade, è una delle esperienze più formative – forse la più importante – che si possa fare in Accademia. (…) L’arte provoca domande e soprattutto le trasforma: è un processo del pensiero, un percorso individuale e non si insegna. Ma si possono partecipare le esperienze, praticando un territorio – il più ampio possibile – in cui trovare forma.” (Donatella Landi)

Lucia Bricco
Titolo da trovare, 2014
Video installazione – video b/n, suono, durata 1 minuto, 4 secondi
“Sulla superficie galleggiano le mie difficoltà. Mi sposto costantemente tra due visioni, che non possono più essere unite. Posso solo passare il confine alternativamente ora dell’uno, ora dell’altro spazio visivo, nel tentativo che corpo e voce compiono per coincidere con ciò che gli sta attorno.”

Adelaide Cioni
Viaggio in Svizzera o dello spaesamento nel molto vicino, 2015
When in Switzerland, dittico, acrilico su tela, cm 138 x 190
Vocabolario essenziale, quattro ricami su tela, cm 35 – diametro –
Viaggio in Svizzera, o dello spaesamento nel molto vicino, libro d’artista, 26 pagine, 22 tavole a colori, cm 30 x 30
San Gottardo, lana, rete metallica, isolante, cm 90 x 50 x 38
“Viaggio in Svizzera è il racconto dello spaesamento che si può provare appena oltre confine, in un paese dove si parla una lingua diffusa, europea, e i nomi dei formaggi sono riconoscibili, dove si fa la spesa alla Coop, e dove pure le cose sembrano resistere con una sorta di ostinato mutismo a ogni tentativo di interrogazione. È il racconto di una breve relazione con un paese bianco, di neve e di coscienza.”

Alberto Costanzo
Una via di fuga, 2015
Video installazione – video, colore, suono, 1 minuto, 25 secondi
“Uno schermo dentro un altro – un suono confuso e lontano – un uomo solo – nessuna via di fuga – nessuna possibilità di vita. Così i giorni si ripetono ma rimangono sempre uguali a se stessi, aspettando una svolta, un segnale, un’uscita.”

Iulia Ghita
L’uomo come l’erba, i suoi giorni come fiori del campo, così fiorirà, 2014
Video installazione doppio canale, colore, senza sonoro, due video 4 minuti, 25 secondi ognuno.
“La camera inquadra un paesaggio che ho fotografato e filmato dal medesimo punto nell’arco di due anni. Il titolo è metafora dell’esistenza umana, così come viene descritta sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento. Il lavoro riflette sulla nostra staticità, nel dubbio di vivere tra un tempo finito e uno illimitato.”

Buongiorno, 2014
Video, colore, suono, durata 4 minuti, 25 secondi.
“La video camera riprende il viso di mio figlio durante il sonno del primo mattino, il suono esterno è in presa diretta, nell’ora del risveglio.”

Lorenzo Modica
Bambino che mangia un gelato, 2014
Video installazione – due video, colore, suono, 13 minuti, 38 secondi ognuno.
“Un bambino mangia un gelato, un uomo anziano parla della paura con voce ferma: è’ Jiddu Krishnamurti (1895 – 1986), scrittore e oratore indiano. La scelta dell’uomo è analoga a quella del bambino: casuale quanto necessaria.”

Sofia Ricciardi
Ritratto di famiglia, 2015
Pietra, muro, cartone, legno, cm 36 x 50 x 30
Progetto dell’installazione Ritratto di famiglia, dimensione ambiente.
“Ritratto di famiglia è un lavoro nato dalla necessità di vedere idealmente unite due persone fisicamente lontane. I muri sono capaci di sopravvivere al tempo e questo è il motivo per cui a fare da protagonisti sono due piccoli scarti di cemento: uno pescarese, l’altro romano. Il primo, mio padre e il secondo mia madre, si incarnano in parti di muri provenienti dalle loro rispettive città natali.”

Sous les pavés, la plage, 2015
Sampietrini, luce rossa, scatola da imballaggio in legno, cm 60 x 70 x 60
Progetto dell’installazione Sous les pavés, la plage, dimensione ambiente.
“Sous les pavés, la plage è un pavimento distrutto, caldo. Il titolo è un riferimento al ’68 francese – sotto i sampietrini, la spiaggia – immagine di libertà e desiderio. Le pietre, accatastate sul pavimento, sono riscaldate da cinque resistenze elettriche. Tra resti di materia e sedimenti del tempo, emergono il rosso dell’incandescenza e il calore di una spiaggia dimenticata.”

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Si ringrazia l’Accademia di Belle Arti di Roma per il prezioso supporto tecnico.
Si ringrazia SPEDART per il supporto tecnico.

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