10 artisti italiani a Shanghai per Art-72rooms: tutte le foto

Un hotel nelle cui stanze vivono, lavorano, espongono e si espongono nella loro quotidianità artisti internazionali di diversi settori. Un’ibridazione di luoghi, saperi, tecniche, moduli e funzionalità spaziali per avvicinare l’artista nella sua totalità al fruitore. E’ Art-72Rooms, un hotel/residenza artistica che ha aperto i battenti nel cuore di Shanghai il 10 novembre 2018 in occasione di Shanghai Contemporary Art Fair, e che si ispira ad un modello tutto italiano: “Design Hostel – A letto con il Design”, l’ostello “pop-up” per designer nato due anni fa all’interno di un makerspace in zona Bovisa durante il Fuorisalone. 

L’intero progetto, sviluppato sull’asse Italia-Cina, ha come curatori Weicheng Zhong, che opera in Asia con i suoi tre studi nella progettazione di spazi in grado di fondere estetica occidentale e gusto orientale, e Davide Crippa, docente del Politecnico di Milano e ideatore del Design Hostel con lo studio Ghigos e il fablab Ideas Bit Factory.

In occasione di Shanghai Contemporary Art Fair sono stati invitati ad esporre ad Art-72Rooms diversi artisti italiani, selezionati dallo studio di mecenatismo artistico interdisciplinare Interno 14 next di Roma, guidato da Roberta Melasecca, curatrice e art director: Arianna Bonamore, Raffaella Calcagnini, Alessandra Di Francesco, Anahi Angela Mariotti, Massimo Orsi, Daniela Perego, Francesco Petrone, Jack Sal, Silvia Stucky, Antonio Virzi.

Ad animare le stanze del visionario progetto durante la fiera: le sculture-gioiello ispirate alla natura di Anahi Angela Mariotti; i dipinti che connettono atmosfere antiche e concetti moderni di Alessandra DI Francesco; i disegni che coniugano le grandi discipline umanistiche e le tecniche visuali di Antonio Virzi; le illustrazioni dagli intensi colori mescolati in viaggi onirici di Arianna Bonamore; i dialoghi tra tempo reale e percepito nelle installazioni immaginifiche di Daniela Perego; le ironiche e sarcastiche opere scultoree che raccontano la cultura popolare di Francesco Petrone; le installazioni che incorporano gli elementi architettonici del sito espositivo, influenzandone il significato, di Jack Sal; i pattern che intrecciano classico e ultramoderno di Massimo Orsi; i tuffi in cielo tra i racconti “celesti” dipinti dalla mano di Raffaella Calcagnini; l’indagine multi-disciplinare sull’acqua e la sua sordità nella mutevolezza di Silvia Stucky. 

Presenti anche i progetti di Mirco Facchinelli (Ghigos), Paolo Pasteris (IDEAS Bit Factory), Gustavo Giovannoni. Tra le opere di artisti stranieri, spiccano invece le installazioni interattive ispirate dall’onnipresenza della “super-app” cinese WeChat e articolate lungo fili di seta di Willimann/Arai.

Gli allestimenti delle opere presso Art-72Rooms di Arianna Bonamore, Raffaella Calcagnini, Alessandra Di Francesco, Anahi Angela Mariotti, Massimo Orsi, Daniela Perego, Francesco Petrone, Jack Sal, Silvia Stucky, Antonio Virzi, sono a cura di Roberta Melasecca. 

 

 

Il concept di Art-72Rooms, che vede trasformare completamente l’Hotel YiNongMeiYu, un ex tempio buddista, affonda le radici in due elementi iconici e simbolici della cultura di Shanghai: lo Shikumen e il numero 72. Il quartiere Xintiandi, dove sorge l’hotel, è noto per l’elevata densità di edifici (diverse migliaia, circa il 60% delle abitazioni in città) in stile Shikumen, ovvero la massima espressione di fusione tra lo stile architettonico occidentale e quello cinese. Il tema della commistione e della convivenza di numerose sfumature è ripreso dal numero 72, che richiama una celebre commedia cinese degli anni ’30, ambientata proprio a Xintiandi, dal titolo “The 72 Tenant Families”. L’opera metteva in scena con toni scherzosi e a tratti satirici le vite profondamente differenti di famiglie cinesi di diverse estrazioni socio-culturali. Inoltre, nella cultura cinese il numero 72 è utilizzato per indicare la varietà degli elementi in natura e il costante avvicendamento di Yin e Yang. Ispirandosi alla simbologia di Shikumen e del numero 72, le stanze dell’hotel rinnovato diventano uno spazio espositivo variopinto, inclusivo, partecipativo e interattivo. L’originalità del progetto prende sin dagli esterni dell’edificio, dove viene rivendicata l’identità giocosa e sperimentale dalla carta da restauro che copre la facciata principale, da suggestive installazioni luminose e da opere d’arte poste sul tetto. 

Dal fablab milanese Ideas Bit Factory arrivano le quattro tecnologie interattive che caratterizzano l’hotel/residenza nelle prime settimane di vita e che omaggiano la storia dell’edificio: “Luce di Buddha”, un’ombra interattiva che si anima con i movimenti dei visitatori; “Interactive phone”, un telefono già esistente nella struttura che è stato hackerato per “chiamare i contenuti” con il numero della stanza e raccontarli in italiano o in cinese a seconda del prefisso selezionato; una scala sonora che riproduce i suggestivi suoni delle campane buddiste al passaggio delle persone; “Futuro Remoto”, un’installazione esterna situata su una torre ricoperta di specchi che fa da filtro tra il passato e il presente dell’edificio e che vede un grande orologio riprodurre video-racconti su led screen ogni 15 minuti. All’interno della struttura anche neon di diversi colori a seconda della funzione degli spazi e quadri di luce ispirati agli antichi dipinti presenti un tempo nei corridoi.

Design Hostel – A letto con il Design”, progetto da cui Zhong ha preso ispirazione, vede trasformare nel cuore del distretto dell’innovazione di Bovisa 1200 mq di una vecchia fabbrica verticale, oggi il makerspace più grande d’Italia (IDEAS Bit Factory + MakersHub), in un nuovo modello di ospitalità. Per l’intera durata della Design Week, come successo nel 2017 e nel 2018, l’ambiente si dispiega come un ostello ibrido con 50 posti letto e 10 suite tematiche visitabili dal pubblico, a metà tra il concetto di casa temporanea e quello di fabbrica abitabile. L’edizione 2019 vedrà Art-72rooms trasferirsi in Bovisa per tutta la durata della Milan Design Week.

E proprio con il Fuorisalone, nel luogo in cui tutto è nato, il nuovo concept di ospitalità creativa tornerà a Milano nell’aprile 2019: gli artisti più talentuosi che soggiorneranno e lavoreranno all’interno di Art-72Rooms esporranno le loro creazioni all’interno del Design Hostel in Bovisa.

 

Guarda la presentazione di Interno 14 next a Art-72rooms a cura di Daniela Perego

 

 

72 ART ROOMS HOTEL

Curatori:
Weicheng Zhong e Davide Crippa

Progetto interni:
Ghigos
Interaction design:
Ideas Bit Factory

Interno 14 next
Curatrice
Roberta Melasecca

Artisti
Anahi Angela Mariotti

Alessandra Di Francesco
Antonio Virzi
Arianna Bonamore
Daniela Perego
Francesco Petrone
Massimo Orsi
Raffaella Calcagnini
Silvia Stucky
Jack Sal

Artisti e designer
Mirco Facchinelli
Chiara Irico
Paolo Pasteris
Willmann/Arai
Ho/Alsaldi
Xiao He
Tina Goo

Fotografie 72 art rooms hotel:
Pietro Alsaldi

Press Office Art-72Rooms
info@art-72rooms.it
Lorenzo Foti
foti.lorenzo@gmail.com | M. +39.3475220486
Greta La Rocca
greta@gretalarocca.com | M. +39.3333191963

Interno 14 next
Roberta Melasecca
info@interno14next.it
www.interno14next.it

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